Manovra di assestamento – D’Asero: “E’ stato un parto travagliato ma è nato un buon disegno di legge”

logo“Sono stati giorni particolarmente intensi all’Ars – dichiara il capogruppo Ncd, Nino D’Asero – ma, alla fine, grazie anche al duro lavoro che ci ha visti impegnati fino a tarda ora e il fattivo e costruttivo contributo del Nuovo centro destra in Aula, è stato possibile esitare una buona manovra per la Sicilia”.
“Sono tante le battaglie che abbiamo portato avanti in questi giorni – continua D’Asero – Abbiamo presentato diversi emendamenti di merito che hanno avuto il parere favorevole del Governo prima e dell’Aula in seguito. Importante, per esempio – sottolinea – l’emendamento Alongi-Fontana al comma 2 dell’articolo 8, grazie al quale si incrementa il fondo per servizi ai disabili nelle scuole di secondo grado portandolo a 5 milioni di euro. E’ stata un battaglia di civiltà: un risultato di cui tutto il gruppo Ncd va fiero”.
Soddisfazione nel Nuovo centro destra anche per l’approvazione dell’art.9 che tutela il personale degli enti dei liberi consorzi e delle città metropolitane, con l’assegnazione straordinaria di 23 milioni e 900 mila euro e per l’Art.11 (stanziamento di 16 milioni e 100 mila euro per l’obbligo scolastico) al fine di garantire ai giovani l’attuazione del diritto-dovere all’istruzione attraverso il Sistema Istruzione e Formazione Professionale Siciliana.
“Abbiamo anche impegnato la nostra attenzione alla delicata situazione del comparto agricolo, soprattutto dopo il nubifragio delle scorse settimane, e ai consorzi di bonifica – conclude D’Asero – ora autorizzati a utilizzare i soggetti destinatari delle garanzie occupazionali per l’esecuzione di opere di salvaguardia del territorio e di prevenzione del rischio idrogeologico. Gli stessi, sempre alla luce dello stato di emergenza causato dalle intemperie delle scorse settimane, sono autorizzati a sospendere fino al 30 aprile 2017 i ruoli 2014 e 2015 già emessi nei confronti delle imprese consorziate”.

Incontro con il Ministro del Turismo Franceschini

15203298_815356761940817_4001514203219561720_n 15232131_815356751940818_2055255525632502407_n 15284871_815356758607484_1924809056989066623_nImportante incontro con il ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini sabato scorso a Catania. In rappresentanza dell’assessore regionale Carlo Vermiglio ho avuto modo di sottoporre all’esponente del Governo, prima a Palazzo degli Elefanti e poi incontrando i sindaci dei Comuni Unesco nella biblioteca Ursino Recupero ai Benedettini, le grandissime potenzialità della Sicilia, terra ricca di eccellenze dove potrebbe trovare spazio il turismo di qualità. Un settore, che riguarda la ricettività internazionale, che da Napoli in giù attrae solo il 15% dei viaggiatori stranieri che scelgono l’Italia. I siti Patrimonio dell’Umanità, di per se già veri catalizzatori, assieme ad un’offerta turistica seria potrebbero rappresentare un’opportunità per la nostra regione, che potrebbe così veder questo mercato, e un’importante occasione di sviluppo.

Formazione: rischio di altri 2500 licenziamenti. Ncd: “Stop al sostegno alla maggioranza, fin da subito se non si mette un freno alla macelleria sociale”

foto nino“Togliamo il nostro sostegno alla maggioranza, fin dalla seduta in corso, se non ci saranno garanzie di risoluzione per alcuni dei temi importanti che attanagliano la Sicilia a cominciare dall’esito dell’avviso 8 dell’offerta formativa” lo dicono all’unisono i deputati regionali Ncd.

“Non si può continuare a  andare da emergenza in emergenza – spiega il capogruppo, Nino D’Asero – E, in ogni caso, noi non possiamo esser complici di malapolitica che ricada sulle teste dei siciliani, Quindi, sin da questa seduta e fino a quando non sarà fatta chiarezza sulla politica del lavoro e della formazione, non sarà più possibile per la maggioranza contare sul nostro appoggio. Ricordiamo, per altro che durante il doppio rinvio per mancanza del numero legale del voto al rendiconto, la settimana scorsa, i sette deputati Ncd erano comunque in Aula: praticamente, il 20% dei presenti”.

“In particolare – sottolinea il vicepresidente della commissione V, Giovanni Lo Sciuto – rimarchiamo che l’assessore Marziano, da me, a nome del gruppo, chiamato in causa e in audizione presso la commissione Lavoro e Formazione, stamattina, in merito alla graduatoria dell’avviso 8 che esclude enti storici e avvia di fatto il licenziamento di 2500 lavoratori (ad aggiungersi ai 4000 già licenziati), non ha dato alcuna risposta tranquillizzante…”.

Il gruppo, che deposita oggi stesso un ddl sulla Formazione professionale, ribadisce di aspettare “soluzioni da parte del governatore mentre, in caso contrario, comincerà una nuova stagione politica che non ci vedrà più sostenere l’azione di governo in Aula”.

Gestione e trasporto rifiuti. D’Asero lancia l’allarme su conti dei Comuni e patto di stabilità.

dasero-368x320“Rischio dissesto per i Municipi a causa dei costi per la gestione dei rifiuti!”. Il grido di allarme è di Nino D’Asero il quale chiede un intervento anche del governo nazionale, in vista del riordino regionale del settore.

Il capogruppo Ncd all’Ars, fra l’altro, sottolinea pure i costi di trasporto cui vanno incontro i Comuni a causa della saturazione delle discariche autorizzate poste nel territorio: “Per gli enti locali – dice D’Asero – il necessario trasferimento dei rifiuti solidi verso le discariche ancora in funzione comporterà un aggravio dei costi che li avvicinerà sempre più al dissesto economico. E sono costi – riprende – che incideranno volente o nolente sul patto di stabilità”.
“Pertanto – avverte il presidente della Commissione Statuto – diventa necessaria una azione coordinata, nell’impegno di tutte le forze politiche, affinché si affronti il problema e si arrivi a una deroga transitoria al patto di stabilità. Ciò per evitare l’aggravarsi di una situazione finanziaria che porterebbe troppi Comuni alla bancarotta”.
“Occorre quindi anche sollecitare il governo nazionale in tal senso per impegnarlo a concedere questa deroga in attesa del riordino sostanziale del comparto della gestione dei rifiuti i quali, ricordiamolo ancora una volta, da problema devono trasformarsi in risorsa per l’Isola” conclude D’Asero il quale annuncia, per questo, la presentazione in Aula di un suo atto di indirizzo.

D’Asero sulla concessione e la successiva revoca dell’uso della sala Mattarella per il convegno sugli ex detenuti con Cuffaro fra i relatori: “E se ci fosse stato …Sofri?”

“Constato con amarezza una bizzarra procedura che evidenzia un atteggiamento non consono al ruolo di garanzia che un presidente di una istituzione come l’Ars deve tenere”.

 Lo dice il presidente di Ncd all’Ars, Nino D’Asero, in merito alla concessione e alla revoca della sala Gialla (Mattarella) per il convegno sugli ex detenuti che vedeva Cuffaro tra i relatori.
“In ogni caso, occorre una unicità di indirizzo che non può essere legata a fatti personali. Se, per un dibattito su ex detenuti, viene concesso uno spazio, se pur istituzionale, questo non può essere revocato sol perché fra i partecipanti c’è chi ha già pagato il proprio conto con la giustizia e ora vuole anche invitare la società a una attenzione particolare sulla posizione di chi soffre e sul problema delle carceri in genere. Cosa che Totò Cuffaro fa anche con le sue pubblicazioni”.

“Sicuramente, chi ha già chiuso i propri conti con la giustizia riprende il proprio ruolo nella società con tutti i doveri ma anche con tutti i diritti di ogni cittadino. A questo punto – conclude D’Asero – mi viene spontanea una domanda, non del tutto retorica: e se ci fosse stato, per esempio, Sofri fra i relatori del convegno”.

Ncd: “Una sessione economica senza indebitamenti, dopo lustri di mutui! Abbiamo migliorato l’articolato e dato il nostro voto finale positivo”

nino-dasero-“Si sono gettate le basi per un miglioramento e una razionalizzazione economica e finanziaria della nostra regione” lo dicono, dopo il doppio voto finale a Bilancio e legge di stabilità, il presidente Ncd, Nino D’Asero, e tutto il gruppo all’Ars.
“È la prima finanziaria nella quale non si fa ricorso a mutui che impoveriscono le future generazioni, come in questi ultimi lustri si era abituati a vedere – continuano i deputati del Nuovo Centro destra – Si è agito su tre fronti. Il primo verso una rigorosa diminuzione della spesa senza intaccare il funzionamento delle strutture, sì da arrivare a utilizzare fondi per il sostegno alle politiche sociali e per le non autosufficienze, ed eccoci al punto due ove è incluso l’implemento al fondo di rotazione Crias e ai fondi unici per Irfis e Ircac per un reale rilancio della piccola e media impresa, quindi del tessuto economico e occupazionale isolano. Terzo punto, ovvero cura dell’ambiente: avvio, finalmente, della differenziata la quale, da problema, è destinata a divenire una risorsa, per una vera rivoluzione nel sistema, e totalmente affidata ai Municipi cui va un ulteriore stanziamento di almeno 50 milioni per fronteggiare le necessità di bilancio”.
“Fra le azione che, grazie anche al nostro impegno fattivo sull’articolato in commissione e in Aula – riprendono D’Asero e gli altri deputati – ricordiamo la gestione delle concessioni demaniali marittime ai Comuni, la destagionalizzazione dei lidi, e l’obbligo della redazione dei piani dello stesso demanio marittimo con tempistiche rigide. In tema ambiente, ancora importanti risorse per la mitigazione del dissesto idrogeologico”.
“Il salvataggio di Riscossione Sicilia, nel rispetto dell’autonomia e perché non si arrivasse alla svendita a Equitalia, ci riempie d’orgoglio – concludono, ricordando anche – la epocale riforma del sistema della Forestale che si concluderà entro i prossimi quattro mesi”.

Nino D’Asero eletto presidente della commissione statuto All’ ARS

dasero-368x320Nino D’Asero, capogruppo del Nuovo centro destra all’Ars è stato eletto nuovo Presidente della Commissione statuto dell’Assemblea Regionale siciliana. La “Statuto”, insediatasi lo scorso 2 febbraio è una commissione speciale che ha il compito di esaminare i ddl in materia di revisione dello Statuto della Regione siciliana, di procedere a una verifica delle disposizioni statutarie rimaste inattuate e di elaborare una proposta organica di nuova carta regionale.

Gravina di Catania, D’Asero: “La Regione esporti modello virtuoso agli altri comuni”

nino-dasero-“Approfondire e poi esportare agli altri comuni della Sicilia il modello virtuoso dell’ente municipale di Gravina di Catania sui tempi di pagamento delle fatture ai creditori”. Il capogruppo del Nuovo Centrodestra all’Assemblea regionale siciliana Nino D’Asero invita l’assessorato regionale agli Enti Locali a diffondere l’esempio del comune etneo. “Quanto raggiunto in questi anni dall’amministrazione guidata dal sindaco Domenico Rapisarda, che riesce a saldare le fatture in media in poco meno di un mese, rispetto ai 40 giorni della media nazionale, fa del comune in provincia di Catania – afferma il parlamentare – un esempio di efficienza a livello nazionale ed è motivo di orgoglio per la Sicilia e per il meridione. Per questo, oltre a prendere atto di questo caso, purtroppo raro nella pubblica amministrazione, e a complimentarci con la giunta municipale e con i funzionari del Comune, credo che la Regione – sottolinea D’Asero – debba capire come diffondere queste buone pratiche e istituire delle premialità per i comuni che raggiungono questi obiettivi. L’idea potrebbe essere – spiega il deputato del Ncd – quella di prevedere, dopo un’attenta verifica dei risultati conseguiti, delle agevolazioni nei bandi di gara per gli enti municipali che riducono i tempi di pagamento nei confronti dei fornitori che spesso, quando hanno a che fare con la pubblica amministrazione, sono costretti a fare i conti per mancanza di fondi con lungaggini burocratiche che mettono a rischio la sopravvivenza delle proprie aziende”.

Viadotto Himera, D’Asero: “Rispondere all’emergenza con i fatti”

logoIl Nuovo centrodestra al fianco degli autotrasportati che hanno manifestato contro l’inefficienza nell’affrontare l’emergenza dopo il crollo del viadotto Himera dell’autostrada Catania – Palermo. “Una mobilitazione – ha dichiarato il capogruppo del Ncd all’Ars Nino D’Asero – a cui speriamo faccia seguito una presa di coscienza della gravità del problema. La Regione non può girarsi dall’altra parte – ha aggiunto – solo perché è stato nominato un commissario. C’è infatti bisogno di un costante impegno affinché anche il Governo Nazionale risponda con sollecitudine all’emergenza e non con i soliti tempi burocratici. Inoltre, approfittando della situazione venutasi a creare, bisogna anche verificare gli altri tratti del viadotto – ha sottolineato D’Asero – per evitare in futuro altri crolli. L’Anas da una parte e le Ferrovie dello Stato dall’altra devono rispondere per la loro parte di competenza con programmi e tempi certi. L’Anas per quanto riguarda anche le altre strade: la Catania – Siracusa e il tratto Catania – Caltanissetta – Agrigento. Le Ferrovie invece – ha concluso – studino come con pochi investimenti possano migliorare i tempi di percorrenza dei treni in Sicilia”. Alla manifestazione era presente il deputato regionale Pietro Alongi.

D’Asero e Ncd: “Salvare e rilanciare St Microelectronics; alveo di alta tecnologia e lavoro”

“Agire con fermezza e tempestività e chiedere immediatamente al Governo nazionale di rilanciare gli investimenti nell’ambito di un piano europeo della microelettronica già avviato da aziende tedesche le quali, soltanto pochi anni fa, navigavano in acque ben più agitate di quelle di ST. Microelectronics!” Nino D’Asero si associa alle richieste, rivolte all’assessorato alle Attività produttive, a quello all’Economia e al governatore Crocetta, avanzate dalle maestranze di quel che dovrebbe essere il fiore all’occhiello dell’industria della Sicilia orientale e che, invece, rischia il tracollo a causa di ciò che il capogruppo Ncd chiama “comportamento quasi schizofrenico legato a politiche aziendali che hanno oscillato da una ventilata espansione con un investimento governativo di 500 milioni che doveva portare a un aumento di 1500 posti di lavoro al rischio chiusura.
“Catania – continua D’Asero – sarebbe diventata un centro di eccellenza europeo per la progettazione di memorie ma tutto ciò si è arenato e, con una serie di spacchettamenti azionari e cessioni di ramo d’azienda, la società è stata praticamente dimezzata”.
“Occorre avviare un tavolo permanente per la salvaguardia del patrimonio produttivo, nel contesto delle linee nazionali, come già in atto in altre realtà regionali – continua – E bisogna scongiurare l’annunciato piano di dismissione da parte dello Stato della quota azionaria pubblica dell’azienda. Fa testo negativo quanto accaduto alla Micron, nata proprio dalla cessione di parte della Microelectronics che, dopo pochissimi anni dalla privatizzazione, ha preferito “lasciare a casa” centinaia di alte professionalità italiane, nonostante gli enormi profitti”.
Dunque, D’Asero presenta un atto ispettivo col quale ribadisce la necessità della formazione di un tavolo permanente con la doppia finalità di creare le condizioni per mantenere i presidi produttivi sul territorio e di avviare azioni concrete “prima che sia troppo tardi”, chiedendo immediatamente all’attuale Governo nazionale di rilanciare gli investimenti nell’ambito di un piano europeo della microelettronica.